DeJohnette, dal mito al Duse

JDeJohnetteScreen_bannerMartedì 5 Novembre alle 21.15 al Teatro Duse, il Bologna Jazz Festival presenta uno dei più grandi batteristi jazz di tutti i tempi, titolare di innumerevoli progetti e collaborazioni (tra cui Gateway, New Directions, con Herbie Hancock e Pat Metheny, e la trentennale militanza nel trio di Keith Jarrett), in uno straordinario quartetto che vede come ospite l’originalissimo strumentista e arrangiatore Don Byron.
Batterista fuori dagli schemi, capace di passare dagli standard all’avanguardia e dall’acustica all’elettronica, Jack DeJohnette esordì discograficamente nel 1966 nel quartetto di Charles Lloyd trovandosi a fianco nientemeno che Keith Jarrett, inaugurando con lui un sodalizio artistico proseguito fino ad oggi nel fortunatissimo trio con Gary Peacock.
Nel ’68 partecipò al classico live a Montreux di Bill Evans, per poi entrare nel gruppo di Miles Davis con cui incise Bitches Brew, Jack Johnson e Live Evil. Come bandleader esordì nel ’69 con The DeJohnette Complex (con Miroslav Vitous, Stanley Cowell, Roy Haynes..) per poi condurre una serie di progetti tra cui il trio Gateway (con Dave Holland e John Abercrombie), i Directions e i New Directions (con Abercrombie e il bassista Eddie Gomez) e soprattutto gli Special Edition, con musicisti come David Murray, Arthur Blythe e Chico Freeman, formazione oggetto di un recente box retrospettivo da parte della ECM.
Nel 1990 un acclamato tour con Pat Metheny e Herbie Hancock produsse il cd Parallel Realities, e a metà decennio DeJohnette resuscitò i Gateway. Nel 2005 ha fondato la propria etichetta Golden Beams Productions, per la quale ha inciso album di sola elettronica ambient (vincendo un Grammy con il suo Peace Time come miglior disco New Age nel 2008), ed altri con Foday Musa Suso, Bill Frisell, Danilo Perez e John Patitucci, fino al recente Sound Travels, un progetto Latin con Esperanza Spalding e Luisito Quintero.

Per la data bolognese, DeJohnette verrà accompagnato dal pianista George Colligan (con all’attivo anche incisioni con John Tchicai, la Mingus Dynasty e perfino un singolo con Gary Thomas e Jovanotti!), il bassista Jerome Harris (da molto al suo fianco ma anche a lungo collaboratore di Sonny Rollins, Oliver Lake, Amina Claudine Myers e Bobby Previte) e soprattutto da Don Byron, clarinettista e sassofonista fattosi notare in proprio per originali progetti di arrangiamento dedicati alle musiche di Mickey Katz, Raymond Scott, Junior Walker, e alle canzoni gospel di Thomas Dorsey e Rosetta Tharpe.
Il festival offrirà inoltre agli appassionati l’imperdibile occasione di incontrare Jack DeJohnette e porgli delle domande nel pomeriggio del concerto (ingresso riservato ai possessori dell’abbonamento o del biglietto d’ingresso):
Martedì 5 Novembre ore 16.00 presso il Teatro Duse: Questions & Answers with Jack DeJohnette, modera Stefano Zenni